Grazie grazie!

Grazie ai miei piedi, che mi hanno portato fin qui, stanchi, ma senza una vescica; grazie all’olio aromanico che li ha massaggiati; grazie alle calze di lana, così confortevoli; grazie agli scarponi di pelle, naturali e traspiranti, della Scarpa, che mi accompagna in cammino da tanti anni.
Grazie all’attrezzatura che mi ha aiutato, la giacca vento che mi ha protetto, gli occhiali da sole, lo zaino, il sacco a pelo, compagni di viaggio indispensabili.
Grazie alla tecnologia,al netbook, alla fotocamera, al gps, al registratore audio, al cellulare, senza i quali la comunicazione non sarebbe stata così ricca, e senza i quali il mio progetto di scrivere un libro su questo sentiero non sarebbe possibile.
Grazie a Matteo per aver diviso con me i primi 12 giorni di cammino, e grazie a Stelios, che andava e veniva, spesso risolvendo piccoli problemi, e quando abbiamo camminato insieme è stato molto piacevole.
Grazie a tutte le persone che ho incontrato lungo questo cammino, sono sempre stati incontri belli, incontri di pace. Molti di loro sono sicuro li incontrerò di nuovo. Grazie a chi di loro mi ha aperto la casa offrendomi ospitalità.
Grazie a chi da lontano mi mandava saluti, piccoli messaggi, mi faceva sentire la sua presenza, mi faceva sentire meno solo.
Grazie a chi ha collaborato per rendere questo viaggio un progetto di comunicazione speciale, fatto di un blog in 3 lingue (grazie a Marina per la traduzione in inglese, e a Jorg e Susanne per quella in tedesco su Radio Kreta), di una traccia gps condivisa in diretta sul portale Movimentolento (grazie a Tommaso, Federico e Alberto). A proposito di tecnologie, grazie a Alberto  per avermi insegnato l’uso del gps, grazie a Simone  per avermi procurato mappe utilissime.
Grazie a chi ha donato soldi per i progetti che ho sostenuto, per gli asinelli di Anatoli e Crete for life. Grazie a chi anche adesso, a viaggio finito, decide di aiutare questi progetti, mandando un contributo (vedi pagina Solidarietà), oppure organizzando una serata di presentazione del viaggio con incasso da devolvere.
Grazie a chi si è indignato per i “barrel dogs”, a chi a scritto mails di protesta, a chi lo farà, a chi organizzerà altre iniziative in tal senso, se serve io sono disponibile a continuare questa battaglia!
Grazie a Scarpa e a Patagonia, perchè hanno dimostrato che certe volte si può essere aziende senza per forza dover pensare solo all’utile, il loro contributo è stato senza richieste di qualcosa in cambio, neppure in termini di immagine.
Grazie alla madre terra di Creta, perchè mi ha accolto, mi ha fatto sentire la sua saggezza antica, mi ha protetto per tutto il viaggio, mi ha fatto sentire figlio tra gli altri figli, tanto che adesso, dopo questo viaggio, io mi sento “figlio della terra di Creta”.
Grazie al sole e alla pioggia, grazie alle montagne e al mare, grazie alle rocce, grazie agli alberi sotto cui ho dormito (due platani, un acero, una quercia spinosa, due ulivi, e infine un cipresso), per avermi protetto dal freddo, dall’umido, e dalla pioggia.
Grazie alle chiesette di campagna per avermi dato rifugio e alle donne e agli uomini che le lasciano aperte, o che nascondono le chiavi in posti dove è possibile trovarle.
Grazie ai segni dell’E4, che quando apparivano era una gioia. Grazie agli uomini che li hanno messi, e agli uomini che non li hanno tolti.
Grazie ai profumi delle erbe di Creta.
Grazie a Fabiana, che mi ha sostenuto, forte nel sobbarcarsi i doveri di casa e il piccolo Giacomo, forte nel non avermi mai fatto sentire irresponsabile, o assente, o egoista.
E per sempre grato al maestro Thich Nath Hanh.
Il merito e il piacere del CamminaCreta lo divido con tutti voi.

4 pensieri su “Grazie grazie!

  1. Marina, che ha tradotto tutti in inglese, mi scrive:

    caro Luca,
    che difficile! meno male che è l’ultimo… penso di aver fatto un bel po’ di pratica però..
    ho comunque cercato di fare del mio meglio, con le mani gelate (oggi) dall’immobilità …
    non mi sembra vero che qualche giorno fa anch’io ho fatto un bel bagno nella caletta sotto casa anche se l’acqua non era precisamente calda, ma non c’era vento mentre oggi..sembra voglia portarsi via la casa.
    ciao marina

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