CamminaCreta giorno 24

Da  Sougia a Paleohora

Frase del giorno:
Solido come una montagna,
libero come una nuvola bianca.

Foto del giorno:  Libero come una nuvola bianca

Incontro del giorno: Stelios Tzatzimakis, Sougia

Le montagne sono finite, ora si cammina vicino al mare. E da Sfakia, la regione delle rocce e dei pallikari, sono entrato nel distretto di Selino, che comprende Sougia e Paleohora. Si chiama così dal castello veneziano che domina Paleohora.
Ed è cambiato il clima: c’è il sole, e c’è caldo, quasi estate!
Partenza senza colazione stamattina da Sougia, perchè è tutto chiuso. Ma i biscotti al cioccolato mangiati su una panchina mentre un gatto si rotola davanti a me, sono una valida alternativa.
La mia cara amica Mariangela mi ha mandato un messaggio divertente:
“…ma come fai a trovare il tempo di curare così tanto la veste grafica del tuo blog? a fare la cornicetta alle foto, a scriverci su piccolo piccolo copyright, a mettere il grassetto al posto giusto..etc MA COME DIAVOLO FAI A ESSERE COSi PRECISINO SEDUTO SU UN SASSO,COL PC SULLE GINOCCHIA, ASPETTANDO CHE SMETTA DI PIOVERE??????? ogni tanto mi dico: è tutto una grande favola,che luca racconta seduto sul terrazzo di una casa in riva al mare in non so che paese della riva cretese……..dai, dimmi dove sei che ti raggiungo😉 “.
Ricevo anche la notizia che sul quotidiano “To Vima” di ieri è apparso un articolo sul mio viaggio. To Vima è un giornale nazionale, pubblicato ad Atene, tra i più letti dai giovani in Grecia. Ecco la versione on line, non so cosa hanno scritto, però, spero qualcuno prima o poi me lo traduca: http://www.tovima.gr/default.asp?pid=2&ct=1&artid=367652&dt=17/11/2010
Ho solo imparato che il mio nome in greco si scrive Λούκα Τζανότι .

Parto allegro, e dopo pochi metri incontro al porto Stelios Tzatzimakis, sulla sua barca, intento ad aggiustare il motore. Conosco Stelios da 13 anni, è un uomo molto gentile, era appassionato di montagna e lo contattai al mio primo viaggio per sapere notizie dei sentieri. Ora non cammina più, ha molti lavori da fare, è sempre impegnato a lavorare, va a pesca con la sua barchetta, poi nella stagione turistica ha delle camere in affitto a Sougia (“Tzatzimakis”), sia lavora come cuoco al ristorante migliore di Sougia, “Galini”. E in inverno, raccoglie le olive. Ci salutiamo, mi rimprovera di non averlo avvertito, che per me una stanza c’è sempre, anche quando è chiuso, io lo so, ma non volevo disturbarlo facendolo venire apposta da Chania, e poi a Sougia mi piace tanto dormire sulla spiaggia…
Arrivo a Lissos, tra ciclamini, rocce e nuvole, e dall’alto la valle è magica. Così come sotto, i resti del tempio di Asklepeon, l’acqua curativa al sapor di lentisco, la chiesetta costruita con i pezzi del tempio, dentro c’è un cuore di pietra, è il cuore di Creta, mi dico.
La frase di oggi mi riporta a Kazantzakis, lo scrittore che sulla sua tomba si è fatto incidere i versi poi diventati famosi “Non ho paura di niente, non mi aspetto niente, sono libero”. Kazantzakis aveva studiato il buddhismo negli anni ’30, e questo parallelo tra le due visioni così convergenti, è un motivo del mio viaggio. Imparare a essere liberi. Vivendo nel presente, solidi, senza ansie nè paure.
E allora mi sono liberato, e nella spiaggetta a metà cammino mi sono spogliato nudo e ho fatto un bel bagno in mare. E dopo un’ora di cammino, in un’altra bella spiaggia, un altro bagno. Dopo 24 giorni di cammino, erano i primi bagni, quasi un battesimo, una purificazione ulteriore.
Arrivo a Paleohora nel pomeriggio, e la cittadina è piuttosto chiusa. Trovo una camera piuttosto indecente…
A proposito, un consiglio per chi vorrà ripetere il viaggio: attenzione agli albergatori furbetti, ce ne sono, purtroppo, come dappertutto. Verificate prima di entrare in camera il prezzo dela stanza, e se vi sembra troppo alto rispetto agli standard della zona, provate anche a contrattare. Se non chiedete niente, può scapparci la fregatura, vi rincarano il conto. Mi è capitato un paio di volte durante il viaggio, ma è anche colpa mia, basta fare patti chiari prima, come in qualsiasi rapporto.  Patti chiari, amicizia lunga.

Camminattori di oggi: Luca

Note tecniche:

Lunghezza tappa: 14,5 km
Dislivello: 500 in salita e 500 in discesa
Difficoltà: facile, orientamento buono, E4 ben segnata.
Punti forti:Lissos, i bagni nelle due spiagge lungo la via.

5 pensieri su “CamminaCreta giorno 24

  1. Prendendo spunto da una tua nota presente sul blog, ho appena effettuato per te la traduzione dell’articolo apparso su To Vima.
    Inviata all’indirizzo e-mail: luca@camminoprofondo.it
    ma senza successo.

    Se ti fa piacere riceverla, cortesemente informami su alternativi indirizzi e-mail e volentieri te la inviero’.

    Cordialmente,

    Patrizia Businaro

    Un’Italiana residente ad Chania, Creta

  2. Traduzione da To Vima:

    Una alpinista conquista Psiloritis

    L’italiano escursionista di montagna Tzanoti Luka cammina su uno dei sentieri di montagna più difficili d’Europa
    NIKOLOPOULOS Yiannis | Mercoledì 17 novembre 2010

    La salita sullo Psiloritis non lo ha stordito. Forte vento e polvere, lui accecato temporaneamente in sosta. Camminano per due settimane in uno dei sentieri di montagna più difficili d’Europa, E4, che attraversa orizzontalmente le montagne di Creta a Heraklion e Dikte a Chania e sulle Montagne Bianche. Cinquecento chilometri di strade di montagna, sentieri, asfalto, terreno roccioso, inesplorato, in molti casi, queste rotte attraverso le montagne. L’italiano Luca Tzanoti non e’ intimidito e insiste sulla sua strada.

    Da 25 anni ha percorso quasi tutti i terreni continentali e montuosi d’Europa, mentre negli ultimi dodici viaggia regolarmente a Creta e nelle isole dell’Egeo, come guida per le escursioni organizzate. Ancora una volta attraversa una delle estremità del E4, come egli dice, “per creare una guida organizzata di montagna sotto forma di GPS ( la gran parte sconosciute al pubblico Europeo) una mappatura alternativa, bella e ricca, percorsi paralleli, luoghi di residenza nelle campagne e nei villaggi, informazioni generali, punti di acqua dolce, aree per il campeggio, radure e pendii.

    Il mio nemico asfalto

    Luca è fermamente convinto che il percorso di Creta “può essere considerato la montagna più importante che passa in Europa” dichiara sulla strada di Santiago de Compostela in Spagna o in Italia sulle strada Francescana. Finora il tempo ha favorito Luca nella sua impresa. “Il tempo è generalmente buono, soleggiato, senza una preoccupazione lungo il percorso. Il tempo, tuttavia, si precede in peggioramento dopo il fine settimana e all’inizio della prossima settimana, quando si attraversa l’ultima parte della White Mountains. Le montagne di Chania sono “le più difficili, ripide ed impegnativie montagne dell’isola, stanca la continua espansione delle strade d’asfalto che non sono un alleato delle passeggiate in montagna. Distrugge i nostri piedi e sforza le ginocchia “.

    La giornata tipo inizia camminando “alle prime luci del giorno. Cammino senza fretta, l’obiettivo non è quello di farla diventare una traversata di gara, ma di prendere tutto il tempo per studiare ed esplorare la zona. Deviazioni per scoprire le bellezze dei villaggi di montagna e le opportunità che possono offrire possibili itinerari alternativi in caso di temporanea mancanza di accesso dei percorsi esistenti e conosciuti in montagna. ” Se il tramonto scende sulle montagne, Luca non si preoccupa: “E ‘certamente meglio dormire e riposare qui che sotto le lenzuola. Un sacco a pelo in una piccola tenda, sotto gli alberi, in uno spiano in montagna, offre un comfort altrettanto unico se si considera che non vi è altro che il cielo stellato.

    Sul tetto di Creta

    Prima della cena leggera, con il suo laptop Luca aggiorna il suo sito web personale e blog, con tutti i dati raccolti durante la giornata: “Foto, GPS dati, informazioni e programma.

    Luca non si muove da solo. Così pochi giorni fa è stato accompagnato dal fotografo Italiano, escursionista e scalatore Mateo Nompili mentre da piu’ tempo, lungo il percorso lo accompagna il trekker di Chania, membro dell’ Associazione Greca ‘Mountaineering Association of Chania’ Stelios Georgedakis. “Stelios mi incontra in punti preselezionati e percorre con me gran parte dei percorsi più esigenti, laddove il percorso prevede rischi per l’incolumita’ personale.

    In generale, comunque, è il mio contatto con il mondo esterno, quando si seguono le sezioni di E4 lontani dagli insediamenti. Anche se Luca si è trovato in passato in varie parti del E4, l’approccio di martedì alla Santa Croce, la vetta della montagna, è stata ‘per la prima volta in ascesa solitaria. Qualcosa di unico’.

    Santa Croce è un simbolo. Era il punto che segnava la meta’ del percorso, quasi esattamente a 250 km. Al raggiungimento di questo punto, io ero sul “tetto di Creta”. Ma semplicemente… non intendevo solo passeggiare accanto alla cappella di pietra di piccole dimensioni. “Insieme a Stelios procediamo con un orribile, violento vento che ci impedisce anche di stare ritti in piedi. Eravamo come foglie al umori del vento. La polvere sollevata ci impediva di vedere intorno a noi, camminavamo curvi e quasi accecati dalla nube di polvere’.

    Se tutto va bene e secondo il programma fissato da Luca ed il Mountaineering Club di Chania, il focoso escursionista Italiano prevede di completare l’attraversamento dell’ E4, il prossimo martedì 23 del mese, raggiungendo il villaggio costiero Sfinari Kastelli Kissamos.

    Quale sarà la prima cosa da fare Luca, appena completato il percorso? “A cena in un ristorante raffinato ad Chania, ottimo vino cretese e per sigillare il completamento del percorso. Seguira’ il volo per Roma, un forte abbraccio a mio figlio Giacomo e mia moglie, che mi offre costante sostegno in tutto quello che faccio.”

    Da Heraklion a Kastelli a piedi, in un mese

    Luca ha iniziato a camminare accompagnato da Mateo Nompili e Stelios Georgedaki, martedì 26, da Kato Zakros Lassithi, dopo “il culto del bastione Martinengo, la tomba di Nikos Kazantzakis. Era il giorno che celebrava i 53 anni dalla sua morte, quando abbiamo iniziato la nostra avventura”.

    Aiutati dalle buone condizioni ambientali e dall’ottimo stato fisico, rimangono nel programma previsto e pienamente rispettato: nei prossimi giorni e’ previsto il passaggio dalla regione delle White Mountains di Sfakia, scalata di Askifou Santuario Katsiveli e Rifugio Kalergis. In seguito e senza eccezione, nonostante la seguente tappa del percorso sia considerata fuori stagione, scenderanno le Gole di Samaria, e Agia Roumeli; continueranno a Sud sui sentieri di Sougia Lissòs, Paleochora, Elafonissi, Kefali, Lissadia, Sfinari, ed a Castelli il percorso sara’ completato.

    Il materiale in dotazione agli alpinisti, dalle scarpe da trekking, giacche, sacchi a pelo ed i due laptop per l’invio dei dati di viaggio sono stati cortesemente messi a loro disposizione dalle società attive nello sport in montagna.

    -Fine articolo-

  3. Alla fine l’hanno pubblicato! Da quando ho mandato le foto non mi hanno più risposto. Se mi mandano il pdf dell’articolo te lo giro😉

    Buon cammino!

    Seduto_davanti_al_pc_con_il_mal_di_schiena76🙂

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