CamminaCreta giorno 17

Da  Gerakari a Koxare

Frase del giorno:
Inspirando respiro lungo, so che sto inspirando un respiro lungo. Espirando un respiro lungo, so che sto espirando un respiro lungo.
Inspirando un respiro breve, so che sto inspirando un respiro breve. Espirando un respiro breve, so che sto espirando un respiro breve.
Inspirando sono consapevole di tutto il corpo. Espirando calmo l’intero corpo.

Foto del giorno:  Chi libererà Creta dalla plastica inutile?

Incontro del giorno: Michalis, Agia Panagia

Oggi sono un po’ arrabbiato, ve ne accorgerete voi stessi. Ho respirato molte volte cercando di portare calma al mio corpo.
Ripartiamo  dall’eccidio di Gerakari, visto che stamattina molti uomini al kafenio spiegavano a Stelios cosa successe, il motivo della rappresaglia è stato il rapimento del generale Kraipe da parte di alcuni inglesi tra cui Patrick Lengh Fermor, e alcuni partigiani (andartes) cretesi. Tutti i villaggi che il gruppo dei rapitori con il generale rapito attraversavano, venivano distrutti per rappresaglia. Ma qui la rapresaglia è stata davvero violenta.  La cosa interessante è che fuori dalla taverna che affitta anche camere sventola la bandiera tedesca, segno di pacificazione, per i cretesi l’episodio della seconda guerra mondiale è superato, forse perchè molto breve, mentre ancora persiste la rabbia contro i turchi.
Ma veniamo alla camminata di oggi. Diciamolo subito: la tappa più brutta del CamminaCreta dall’inizio a qui. Prima, da Gerakari a Kissos, un giro che fa capire il concetto di labirinto cretese. Circa 12 chilometri per fare un tratto che su strada ce ne mette 4. Nei tratti alti anche molto bello, ma salire di 500 metri e ridiscenderne altrettanti, fuori direzione, con un sentierino poco agevole perchè quasi scomparso tra gli arbusti spinosi, non si capisce. Quindi lo sconsiglio ai futuri percorritori: andate dritti verso Spili, prendete la strada sterrata che va a Kissos passando da un bell’altopiano.
Appello alle associazioni escursionistiche di Rethimno: per favore, segnate un po’ i sentieri, il tratto che attraversa il vostro territorio è il meno segnato e curato. Ci sono due associazioni escursionistiche a Rethimno, forse sarebbe bello iniziassero a collaborare!
Ma veniamo al piatto forte della giornata. Camminando sull’asfalto ci si rende conto di quanto Creta sia invasa dai bicchieri di plastica del caffè fai da te. E’ una cosa assurda. Nei negozi se ne vendono a migliaia ogni giorno. Sono fatti così: un bicchiere di plastica con cappuccio colorato e una cannuccia al centro. Dentro: caffè solubile e zucchero. Il tutto incartato in plastica trasparente. Cosa fa il greco medio? Compra il bicchiere, toglie la plastica e la butta. Poi riempie il bicchiere di acqua, calda o fredda, a piacere. Guida con il gomito fuori dal finestrino, e quando ha finito di bere, butta. Non solo sulle strade, anche sui sentieri più impervi, si trovano questi coperchi rossi o blu, sicuramente buttati dai cacciatori (non certo dai camminatori dell’E4!). Ho detto greco, e non cretese, non a caso. Perchè è una moda che appesta tutta la Grecia, un bisogno indotto dalle multinazionali del caffè, niente di tradizionale. Faccio un invito: c’è nessuno che voglia lanciare una campagna contro questo uso barbaro? Educare i bambini che è senza senso, purtroppo anche i ragazzini li usano. Che differenza fa girare con il caffè solubile e la propria tazza che si usa per tutta la vita? Non è meglio, e anche più figo? Si deve lanciare una campagna che faccia apparire in cattiva luce chi beve questo tipo di caffè, solo così si può combattere questo malcostume.
L’incontro del giorno, unico momento di gentilezza, un signore anziano, Michalis, mi accompagna da Agia Panagia verso Koxare, dopo aver disegnato una cartina fantastica insieme a una giovane donna. Mi regala anche due mandarini, grazie!

Stelios a metà mattina se n’è andato, quindi quasi tutta la tappa me lo sono sorbita da solo. Stelios riprenderà il cammino con me fra tre giorni.
Ah, per finire, anche oggi molti barrel dogs!

Camminattori di oggi: Luca e Stelios

Note tecniche:

Lunghezza tappa: 26 km
Dislivello: 600 in salita, 600  in discesa
Difficoltà: faticosa, pochissimo segnata se non in un tratto prima di Kissos.
Punti forti: qualche bel paesaggio sul Mavro Mouri.

4 pensieri su “CamminaCreta giorno 17

  1. Ciao Luca, grazie dei tuoi racconti e soprattutto delle iniziative di solidarieta per gli animali, asini e cani. buon proseguimento!!!

    Francesca

  2. Non potete sapere quanto x me sia importante leggervi. E’ un’esperienza che vorrei fare presto ma adesso nn posso………………..Grazie di cuore in ogni momento sarò con voi e vedro con i vostri occhi. GRazieeeeeeeeeeeee e buon cammino.

  3. Grazie di cuore per i tuoi bellissimi racconti di viaggio a Creta. Mi piacerebbe anche a me fare un viaggio simile anche se non sono una grande camminatrice. L’unico neo è proprio il dolore che mi può provocare vedere i cani legati ai margini delle strade. Ma in Grecia non c’è una legislazione che protegga queste povere creature? Possibile che il padrone di un cane possa fare tutto quello che gli passa per la testa?
    Manderò senzaltro la lettera all’ambasciata greca….spero serva davvero a smuovere qualcosa.
    Un caro saluto e buon proseguimento del viaggio!
    Rosaria Maruccia
    Firenze

  4. Ciao Luca! Sono venuta a vedere a che punto siete del vostro cammino, e ho trovato questa notizia brutta sui cani di Creta. Ho mandato la mia protesta…
    Sto partendo per Mosca, spero di riuscire a seguirti anche da là.
    Un abbraccio forte,

    Raffaella

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