CamminaCreta giorno 15

Da  Lakos a Fourfouras

Frase del giorno:
Un saggio non sente più il bisogno di formulare dogmi o di scegliersi un’ideologia.

Foto del giorno: gioia sulla cima

Incontro del giorno: il vento della terra di Creta

La camminata di oggi è per me.
Oggi mia madre, la terra di Creta mi ha parlato di nuovo, con voce chiara e forte. Mentre salivo sulla cima più alta dell’isola mi ha detto:
“Figlio, piccolo uomo, se ci metti impegno, fatica e determinazione oggi puoi riuscire a raggiungere la tua meta. Lo sforzo e il coraggio sono importanti. Niente è gratis, te lo devi guadagnare. Io ti lascio aperto uno spiraglio, devi essere tu a trovarlo. Come nell’antico labirinto. Quando sarai dentro io sarò ad accoglierti”.
Così mi ha parlato, mentre salivo nella nebbia e in una bufera di vento come mai mi era capitato, io e Stelios venivamo spostati dalle folate come fossimo foglie, controvento facevamo un metro alla volta, con il vento di lato c’era sempre il rischio di cadere, e con il vento in poppa, si andava in salita come fosse  discesa. Quando il vento entrava sotto gli occhiali, piangevo e non vedevo più niente. Ma non ci siamo arresi, abbiamo proseguito, il più possibile abbiamo cercato di camminare fuori sentiero sotto la cresta dal lato più protetto, ma era un vento che arrivava dappertutto.
Poi la gioia della cima. La cima dai tre nomi. Psiloritis è il più bello. Poi si chiama Monte Ida, in onore a Zeus. E Timios Stavros, croce sacra, perchè sulla cima hanno costruito una chiesetta di sassi che è anche un rifugio per chi vuole ripararsi dal vento. Timios Stavros è il nome che usano qui. La mia gioia non perchè io sia uno che ami conquistare le cime, anzi. Ma questo luogo è simbolico per la mia camminata. Dalla cima più alta si vede tutta l’isola, nelle giornate di sereno. A me è stata concessa la possibilità di vedere un tratto di costa, in un attimo di apertura delle nubi, Rethimno. Poi per tutti quelli che vorranno percorrere l’E4 in futuro, la cima dello Psiloritis rappresenta la metà esatta del percoso, 250 chilometri fatti, 250 da fare. 15 giorni di cammino. Da qui, insomma, è tutta discesa!
I pensieri zen di ieri e di oggi sono molto importanti per me. Prendersi cura della propria rabbia e della propria sofferenza. E’ quello che sto cercando di fare, in questo passaggio della mia vita. La rabbia e la sofferenza che ho dentro per aver visto distruggere il progetto a cui ho dedicato metà della mia vita, l’associazione La Boscaglia, a cui ho dedicato lavoro, passione, tempo libero, investimenti. Ci sto lavorando, ogni giorno faccio un passo avanti, e anche questi due giorni sulla montagna mi sono  stati di aiuto. Credo che il viaggio CamminaCreta per me personalmente serve a anche a questo.
Ma la frase che più trovo in sintonia con me stesso in questo momento della mia vita è quella di oggi.  I dogmi e le ideologie sono la causa di molti mali, sono anche la causa a cui addebito la fine del progetto di cui sopra. In questi mesi ho capito una cosa che non avevo capito prima, e combattere dogmi e ideologie credo sia una delle battaglie più importanti da fare. Dentro di sè, e nella società.
Ma torniamo alla camminata. La discesa per la prima ora è stata peggio della salita, ma la psiche era in una condizione diversa, si andava in giù, non c’era più nessuna decisione da prendere, solo scendere! E sono stati 2000 metri di discesa, prima roccia e sassi, poi boschi di querce spinose ripidi e affacciati su strapiombi. Infine ulivi e un paese accogliente, Fourfouras, ospiti di una famiglia gentile, hanno una taverna con camere dal nome buffo e in sintonia con la camminata di oggi, “Windy place”. E’ da qui che vi sto scrivendo.

Concludo con la protesta a favore dei cani legati e maltrattati qui a Creta. Come promesso, ho scritto una bozza di lettera che potete personalizzare a piacere, cercate per favore voi le mails dell’ambasciata greca nel vostro paese, traducetela in più lingue possibili, fate girare ai vostri amici, aprite una agina su Facebook contro i “barrel dogs”, insomma vi prego di darvi un poco da fare.
Bozza mail: “Ho saputo (ho visto in un mio recente viaggio) che a Creta ci sono centinaia di cani che ormai tutti chiamano “barrel dogs”, che vivono in condizioni pietose, legati alla catena ai bordi delle strade, spesso maltrattati e quindi molto traumatizzati, che dormono in barili di ferro, è una cosa contro ogni rispetto per gli animali. Come turisti siamo indignati e dispiaciuti, un’isola a forte valenza turistica, che ha un grande futuro in un turismo di qualità, non può fare errori simili, vi preghiamo di far pervenire il mio disappunto. Grazie”
Se qualcuno trova le mails dell’ambasciata a cui far arrivare la protesta, e me le comunica, io poi le faccio girare. Sito ambasciata greca in Italia: http://www.ambasciatagreca.it/

Camminattori di oggi: Luca e Stelios

Note tecniche:

Lunghezza tappa: 18 km
Dislivello: 700 in salita, 2100  in discesa
Difficoltà: difficile, con il vento o con il brutto tempo attenzione! Comunque è ben segnata.
Punti forti: camminata indimenticabile dall’inizio alla fine!

3 pensieri su “CamminaCreta giorno 15

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