CamminaCreta giorno 13

Da Zaros a Kamares

Frase del giorno:
Arrivato, arrivato,
a casa, a casa,
dimoro nel “qui”,
dimoro nell’”ora”.

Foto del giorno: un “barrel dog”

Incontro del giorno: il “barrel dog”

Stamattina Katerina dell’hotel Keramos ci ha sorpreso con una colazione incredibile, tanti piattini, più di 20, con assaggi dolci e salati, una tipica colazione cretese tradizionale, kalitsunia alle erbe e al formaggio, pita ripiena di mesithra, riso cotto nel latte di capra, yougurt, pane fritto, e poi dolcetti al cioccolato, alla marmellata, ecc.
Poi Matteo è partito, ha preso un taxi che lo portava a Iraklio, e più tardi l’aereo per l’Italia. E’ stato un ottimo compagno di viaggio, Matteo. Silenzioso, come piace a me. Insieme abbiamo camminato 12 giorni, abbiamo cercato sentieri, abbiamo fatto fatica, abbiamo dormito sotto gli alberi. Abbiamo condiviso un bel tratto di strada insieme, grazie Matteo!

Matteo mi ha lasciato il suo saluto per il blog:

Grazie Luca per avermi dato la possibilità di unirmi al tuo viaggio e di avermi fatto conoscere un’isola che non era mai entrata nei miei radar… chissà poi come mai. E sempre un’esperienza meravigliosa camminare, ovunque si stia andando, e attraversare una terra genuinamente abitata, come è l’interno di Creta, ti fa uscire dal tran tran della tua vita per entrare in mille altre: ti si aprono innumerevoli mondi e tu ti apri a loro passo dopo passo.
Vedo il progetto CamminaCreta come un filo che intesse singole perle per farle diventare una bella collana. Spero che si riescano a trovare altre perle lungo il cammino e che diventi chiara a tutti l’importanza dell’incontro e del camminare insieme verso una meta comune, solo così la somma di tanti piccoli sforzi può essere un grande successo e non solo una piccola soddisfazione. Grazie Luca!

Mentre cammino da solo oggi mi tornano in mente le tante cose che ieri Dimitri mi ha raccontato su Creta. La cosa che mi ha colpito di più è che lui pensa che i cretesi attraversino un difficile momento storico perchè stanno perdendo la loro identità culturale, non sanno più chi sono, le tradizioni sono rifiutate ma non c’è una nuova identità culturale da sostituirvi. Lui sembra pessimista, li vede troppo ricchi e si augura che la crisi arrivi veramente anche qui, nell’isola più ricca della Grecia. Pensa che i cretesi si stiano svendendo il loro territorio, e lui cerca di convincerli a fare scelte diverse, qualche passo indietro verso la tradizione e qualche passo avanti verso la sostenibilità. La filosofia di Dimitri è che le persone buone sono più del 90%, ma non fanno niente, sono buoni e basta. E allora si è preso il ruolo di smuovere i buoni, farli passare all’azione. Speriamo davvero che Dimitri, e quelli come lui, penso a Olimpia conosciuta a Ierapetra, possano smuovere un po’ questa società così tesa a rincorrere l’apparenza.
Oggi è il fatidico giorno delle elezioni, e ora sono seduto dietro la chiesetta di Vorizia, dopo aver camminato dieci chilometri. Da qui vedo la scuola, dove la gente va a votare. Tutti con fuoristrada neri enormi, per stradine in cui a malapena passano, immaginarsi adesso che tutti vanno su e giù, l’ingorgo non è ai seggi, è sulla strada…
Oggi ho incontrato altri quattro “barrel dogs”. Chi sono? Sono i cani che gli allevatori mettono legati con due metri di catena ai bordi delle strade per impedire alle pecore e capre di uscire da una certa zona, dove non si può chiudere la strada pubblica. Sono centinaia a Creta, ma anche in altre parti della Grecia (e non solo) se ne vedono tanti. Sono cani disperati. Dimitri dice che non era così in passato. In passato i cani stavano liberi con le greggi, questo uso barbaro è recente. E viola tutte le leggi comunitarie di rispetto per gli animali. Allora è ora di passare all’azione, prepariamo una bella lettera e cominciamo a spedirla all’ambasciata greca in Italia, ma dobbiamo essere tanti. Quindi lancio un appello, e mi aspetto che tutti rispondiate positivamente, cerchiamo prima di tutto le mails delle ambasciate, se qualcuno traduce il tutto lo possiamo far girare anche in Francia, insomma se vi fa un po’ di pietà un cane legato tutta la vita a una catena di due metri che dorme in un barile di latta che d’estate diventa bollente, alcuni li ho visti anche dentro una cisterna con una piccola finestrella e basta, se vi fa pena pensare che sono centinaia in tutta Creta, allora è ora di essere quelli buoni che passano all’azione.
Per il resto, tappa di trasferimento in attesa dei tapponi dei prossimi due giorni. La cosa più bella di oggi è stato visitare il Monastero di Vrondisi , altro luogo di pace e silenzio, sotto la roccia, un bel giardino, una chiesa piena di dipinti preziosi, le celle dei monaci come fosse una baita di montagna. Poi Vorizia, un villaggio  disordinato e di cemento, perchè fu distrutto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale.
Domani con Stelios cercheremo di salire fin sulla cima del Timios Stavros, la cima del Monte Ida, la più alta di Creta, e poi cercheremo di scendere dall’altra parte. Quasi sicuramente per un paio di giorni non avrete mie notizie. Ma quando torno al computer dobbiamo occuparci di questa cosa dei cani… con la speranza che in futuro i cani di Creta possano dire “sono arrivato, sono a casa”, la frase del giorno la dedico a loro.

Camminattori di oggi: Luca

Note tecniche:

Lunghezza tappa: 13,6 km
Dislivello: 500 in salita, 200  in discesa
Difficoltà: tappa facile, in parte purtroppo su asfalto.
Punti forti: il Moni  Vrondisi.

4 pensieri su “CamminaCreta giorno 13

  1. son tornato a casa. L’unica nota positiva è riveder Chiara, per il resto mille impegni, il traffico, il lavoro, la frenesia che cerca di risucchiarmi dentro l’Ade della quotidianità, quando ho calpestato per 12 giorni l’Olimpo della tranquillità.
    Ho faticato di più ieri a star seduto tutto il giorno di fronte al computer che ad attraversare mezza Creta.
    Siamo fatti per muoverci, per stare all’aperto, vivere!
    Ora il cammino più difficile è riuscire a mantenermi “in movimento” e vivere ogni giorno semplicemente come quando si è in cammino.

    Finalmente mi è arrivato l’atlante di Creta 1:50000… una scusa per ritornare🙂

  2. Questi sono gli indirizzi dell’ambasciata greca in italia e dei consolati:

    gremroma@tin.it, grcon.rom@mfa.gr, ecocom-rome@mfa.gr, ufficiostampa@ambasciatagreca.it, congremi@tin.it, consolatogrecoditorino@yahoo.it, hellasve@consolatogrecia.191.it

    oppure, col “;” come separatore:

    gremroma@tin.it; grcon.rom@mfa.gr; ecocom-rome@mfa.gr; ufficiostampa@ambasciatagreca.it; congremi@tin.it; consolatogrecoditorino@yahoo.it; hellasve@consolatogrecia.191.it

    chiunque abbia a cuore la situazione dei “barrel dogs” può scrivere facendo sentire il suo dissenso

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