CamminaCreta giorno 09

Da  Sgourokefali a Ano Arkanes

Frase del giorno:
Si tratta di coltivare l’abitudine alla felicità.

Foto del giorno: L’ingresso del Museo Kazantzakis a Myrtia

Incontro del giorno: Nikos Kazantzakis, e l’incontro mancato con Kostis

Notte umida… ci svegliamo con i sacchi a pelo bagnati, siamo in una zona umidissima, meglio scappare… quindi zaini in spalla prima delle 7, e giù verso una gola che neanche sappiamo come si chiama, dalle carte non sembra neanche, ma ieri non siamo riusciti a passarla. Al mattino siamo più fortunati, o più lucidi, e troviamo la stradina giusta che ci porta su un antico ponte in pietra e siamo di là, poi la solita salita ripida e siamo nel centro di Myrtia giusto per fare colazione. Al kafenio ci mettiamo a scrivere in attesa che apra il museo Kazantzakis. Momento importante del viaggio, l’incontro con Kazantzakis. Il giorno prima della partenza del CamminaCreta ero andato a vedere la sua tomba con la mia compagna e mio figlio, e ci aveva emozionato. Anche oggi mi sono emozionato, e mi sono commosso a guardare il video che la gentile impiegata del museo ha insistito che vedessimo, un video in inglese sulla sua vita. Citava anche questa bella frase:
“Ho chiesto a un mandorlo: “Fratello, parlami di Dio”. E lui è fiorito.”
Il museo vale davvero la visita. Io credevo fosse nella casa del padre Michailis, ma da vari anni è stato spostato in un edificio moderno, con un’installazione  piacevole e comunicativa.
Camminando pensavo alla frase che ho pescato oggi dal sacchettino di cotone. La frase di Thich Nath Hanh di oggi si applica bene anche a Kazantzakis. Fino a oggi mi ero immaginato a un uomo triste, con una vita un po’ sofferta, in conflitto con sè e col mondo, scrittore tormentato. Ma dalla sua biografia e dalle foto si intuisce invece un uomo libero, un uomo che ha davvero messo in pratica la sua sentenza di essere libero vivendo senza paure e senza aspettative. Viaggiatore, senza convenzioni, stava per rifiutare il premio “uomo di pace” che gli fu assegnato a Ginevra, che accettò di fare il ministro e dopo due mesi si dimise, che studiava l’Oriente e il buddhismo già negli anni ’30, che scrisse una sua versione di tante storie, tra cui quella di Cristo, e qui gli arrivò la scomunica, cosa che lo fece soffrire perchè era sicuro di non aver fatto niente di male. Anche Saramago poi fece lo stesso, la sua versione della vita di Cristo, ma la strada la aprì Kazantzakis.
Stelios mi ha detto che quando lui ha studiato (Stelios ha 34 anni) a scuola non si parlava di Kazantzakis. Ancora pochi anni fa quindi, e forse ancora oggi, è un pensatore scomodo. Che in Italia non viene più pubblicato da anni, chissà perchè…
Ripreso il cammino, da Myrtia ci avventuriamo nella gola successiva, sempre lontani dall’E4 che chissà dove passa, ma sicuramente fa taaanto asfalto, troppo per noi.  Ci buttiamo giù nella valle, la discesa ci riesce bene e in fondo alla gola troviamo un bel sentiero attrezzato con gradini di legno e parapetti, che percorre tutte le gole, vari chilometri. Ma non  riusciamo a risalire dall’altra parte, noi non vogliamo percorrere le gole! Poi Matteo trova il passaggio, e saliamo a Kounavi passando per paesaggi molto ordinati di vigne e ulivi, vigne e ulivi. Da qui c’è da passare un’autostrada, e ci tocca quindi fare qualche chilometro di asfalto.
L’obiettivo di oggi era arrivare a Profitis Ilias, il paese di Kostis, l’amico di Stelios che ha camminato con noi qualche giorno fa. Proprio stasera infatti Kostis dà una festa per l’apertura delle botti col vino nuovo.  Ci tenevamo molto a vedere la fattoria di Kostis, ma non facciamo in tempo, arrivati a Ano Arkanes ci arrendiamo, niente festa, niente grande bevuta di vino, forse domani possiamo visitare la sua fattoria, ma Stelios ci avverte  che domani tra le vigne, chilometri di vigne,  potremmo avere problemi a trovare la strada…

Camminattori di oggi: Luca e Matteo

Note tecniche:

Lunghezza tappa: 12 km
Dislivello: 480 in salita, 400 in discesa
Difficoltà: come nei due giorni precedenti l’E4 è evanescente, abbiamo cercato sentieri alternativi, la traccia gps consente di districarsi abbastanza bene senza pestare asfalto. Se non fosse per questo, tappa facile.
Punti forti: il Museo Kazantzakis a Myrtia

Un pensiero su “CamminaCreta giorno 09

  1. Mentre ero a Iraklio, aspettando la partenza dell’aereo, ho fatto un salto alla tomba di Kazantzakis: semplice, una pietra spaccata con in mezzo un po’ di piantine spontanee, una croce di legno tenuta insieme da una corda come l’albero di una nave e tutto attorno un bel prato curato, una perfetta rappresentazione di Creta e di quello che mi è parso essere Kazantzakis: semplice, forse duro, ma libero… un vero Viaggiatore.
    Così tu hai aperto il tuo CamminaCreta dove io l’ho concluso… per adesso.

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