CamminaCreta giorno 02

Da Handras a Orino

Frase del giorno:
E’ nella mia natura invecchiare.
Non c’è modo di sfuggire alla vecchiaia.
E’ nella mia natura ammalarmi.
Non c’è modo di sfuggire alla malattia.
E’ nella mia natura morire.
Non c’è modo di sfuggire alla morte.
Tutto ciò che mi è caro e tutti coloro che amo per natura sono soggetti al cambiamento.
Non c’è modo di sfuggire alla separazione da loro.
Le mie azioni sono i soli beni che posseggo. Non posso sfuggire alle conseguenze delle mie azioni. Le mie azioni sono il
terreno su cui poggio i piedi.
(pratica delle cinque rimembranze, del Buddha)

Foto del giorno:  il primo pino venendo da Est

Incontro del giorno: un uomo gentile di Dafni.

Matteo, ieri, ha avuto questo pensiero vedendo i cespugli lungo il percorso:

“Il Sarcopoterium spinosum mi fa ritornar alla mente il mio trascorso da fisico. E’ una piantina che forma un cespuglio tondeggiante basso e compatto, ma non solo; è anche un frattale con una geometria a base esagonale che si ripete all’infinito. Sembra creata da un computer con un algoritmo semplicissimo: cresci due centimetri e biforcati con un angolo di 120°. Semplice ed efficacissimo, perché crea una struttura compatta e solidissima simile a una cupola geodetica. Se poi alla fine di ogni rametto c’è una spina aguzza, la protezione dalle voraci e golose caprette è pressochè perfetta.
Questo cespuglio è uno degli esempi classici delle geometrie nella natura insieme alle spirali delle conchiglie che seguono la successione di Fibonacci: piccole meraviglie che stupiscono da tempo immemore, tanto che già Galileo disse che “La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo)[…] Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche”.
(saggio pensiero di Matteo il fisico)

Date un’occhiata alla foto del Sarcopoterium per rendervi conto da soli di questa bellezza! Io invece oggi sono entusiasta dei profumi: siccome ogni tanto pioveva fine fine, la pioggia sollevava gli odori. La salvia è potentissima, ha delle foglioline piccole e tutte accortocciate, come per voler catturare le poche  gocce d’acqua che ricevono; il timo è spinoso, piccoli cespugli che si alternano al Sarcopoterium per chilometri e chilometri, anche il timo è profumatissimo a Creta, un profumo dolce e pungente, indimenticabile.

La frase di oggi è molto difficile. Sicuramente una delle più ostiche tra quelle che mi ha selezionato Fabiana. Non piacerà a molti, c’è da lavorare per digerire questi concetti. Come partenza non c’è male! Quando ci penso durante la giornata penso che sia venuta proprio adesso perchè è l’inizio il momento in cui mettersi alla prova, in cui mettere in chiaro gli ostacoli
e le difficoltà. E la tappa di oggi è stata difficile. Abbiamo esagerato. 27 chilometri al secondo giorno sono troppi. La giornata era partita tranquilla, col sole, camminando per stradelli di campagna, chilometri e chilometri di uliveti, villaggi semiabbandonati con un fascino antico, alcuni tratti selvaggi in cui non è stato facile trovare la strada, perchè ormai i segni dell’E4 in questo tratto sono molto radi. Ma ce l’abbiamo fatta, non abbiamo mai perso la via. A Dafni abbiamo pranzato sotto un platano che ha almeno 500 anni. E’ cominciato a piovere leggero, fino a Hrisopigi. Qui abbiamo deciso di arrivare a Orino, ma siamo arrivati stanchi, il sentiero sale di 400 metri, posti molto belli che meriterebbero di esser visti con un clima migliore. Siamo arrivati col buio. E domani è prevista pioggia…

L’incontro di oggi è con un uomo che è arrivato col suo pick up rosso sgangherato mentre io ero seduto su una sedia sotto il portico di una casetta semiabbandonata, e mi beavo di questo posto, come fossi un cowboy seduto fuori dalla sua fattoria.
Matteo era rimasto indietro a fare foto (sapete come sono i fotografi!) e lo stavo aspettando. L’uomo è arrivato, abbiamo scambiato qualche parola, le poche che conosco in greco, cercavo acqua ma non ne aveva. Mi ha detto che poteva portarmi a Dafni, in auto, perchè anche lui era di lì. Ho ringraziato rifiutando. Lui allora ha preso il suo secchio di plastica ed è andato nell’orto vicino alla casetta abbandonata. Nel frattempo è arrivato Matteo, che si era allarmato perchè pensava di avermi perso. E l’uomo è tornato con un secchio pieno di limoni. E’ salito sul pick up rosso sgangherato e ha aperto l’altra
portiera, invitandoci a salire. Abbiamo rifiutato di nuovo, e lui rassegnato è partito. Mezz’ora dopo lo vediamo da lontano, si era fermato in un altro posto a raccogliere rami di ulivo presumo per darli da mangiare a qualche animale. Ci stava aspettando seduto al posto di guida. Ci avviciniamo, e non cerca più di convincerci a salire, ma ci dice che ci precederà per indicarci la strada per Dafni. E parte lentamente, noi camminiamo dietro come due ochette. A ogni bivio ci aspetta, fino a che giunge a un bivio in cui si sente più tranquillo, ci dice che Dafni è sempre dritto. Dopo un altro tratto di strada sorpassiamo il suo pick up  e lo vediamo giù nella valle che raccoglie qualche altro frutto da un albero. Uomo gentile.

Camminattori di oggi: Luca e Matteo

Dati tecnici:

Lunghezza della tappa: 27 km
1000 metri di dislivello in salita, 1000 in discesa
Difficoltà: media, sentiero non sempre facile da trovare, mal segnato perchè molti pali E4 sono scomparsi, e c’è qualche cambo di via perchè ci sono nuove strade.
Punti forti: paesaggio tranquillo, bella la salita verso Orino, i villaggi lungo il percorso.

3 pensieri su “CamminaCreta giorno 02

  1. BHE’ tu non puoi immaginare cosa sta succedendo dentro di me.ho preparato sto viaggio per un anno e adesso leggere i nomi di paesi che ho letto e riletto decine di volte,leggere il tuo diario,vederne le foto,mi manda davvero al settimo cielo.forza e coraggio Luca questo viaggio ,ne sono convinto,ti aiutera’ senz’altro nelle tue decisioni,ti illuminera’………perche’ Creta e’ luce.ciao buona giornata.

  2. mi piace la frase del giorno…essere “molto” adulti con figli “molto” piccoli non lascia scampo alla responsabilità che hanno le nostre azioni, ogni giorno.solo questo gli lasceremo. Buon cammino, Luca.

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