Prodromo giorno V – 20 ottobre

Agia Roumeli – Sougia

Sono al ristorante Galini a Sougia, e ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a camminare da Agia Roumeli a Sougia in un giorno, sono 10 ore di cammino effettive in un ambiente molto severo, a picco sul mare, sentieri sassosi, spesso esposti. In passato avevo gia’ camminato su questo sentiero, ma mi ero sempre fermato a dormire a 3/4 del percorso, nelle gole di Tripiti. In passato pero’ accompagnavo gruppi di 14 persone. Invece oggi siamo in 6, e tutti molto motivati. Anche perche’ l’idea di rimanere bloccati ad Agia Roumeli non piace, e in questo momento Agia Roumeli e’ un’isola nell’isola. Fabiana, Giacomino, Claire e Stelios sono ancora bloccati la’, i traghetti non arrivano e le gole di Samaria sono chiuse, l’unica via di fuga e’ il tappone che abbiamo fatto noi.  Il tempo e’ brutto, abbiamo preso alcuni acquazzoni, ma poi veniva il sole e ci asciugava. L’idea di dormire a meta’ nelle gole, con la pioggia notturna, era un altro elemento che ci faceva votare per una lunga sgambata senza soste. E cosi’ e’ stato. Partiti alle 9, arrivati alle 19. La cosa bella e’ stata la tranquillita’, nessuno era preoccupato o nervoso, si andava passo dopo passo, senza parlare di obiettivi o tempi o ritmi da tenere. Si camminava e basta. Spesso in silenzio, ma era proprio bello in questi posti selvaggi quel silenzio.

A meta’ circa l’unico incontro umano: in una casetta sulla spiaggia vive qui per periodi un uomo di Agia Roumeli, lo chiamano “l’uomo delle api” perche’ sta qui per seguire le sue api, le sue pecore, ha un asino con cui si muove, ha una casetta piccola, e ha una cisterna dove raccoglie l’acqua piovana. E’ un bene prezioso, e lo dona con piacere ai pochi escursionisti che tentano questa lunga traversata. Eccolo che va al pozzo, butta il secchio e ce lo porta. Riempiamo le borracce e beviamo a lunghi sorsi.  Poi ci offre anche il “raki”, la grappa di queste zone, che noi ridendo rifiutiamo. Ci aspetta ancora tanto cammino, non possiamo certo berci quella bomba!

Dopo l’uomo delle api il sentiero corre a livello del mare, un tratto spettacolare, con le onde del mare grosso (anche oggi niente traghetti) che ci bagnano. E’ tutto un calcolare l’onda: onda grossa, aspetta, e ora VAI!

Altro incontro bellissimo dopo le gole di Tripiti con un agrimi maschio, la capra selvatica di Creta, un esemplare giovane era accucciato dietro una roccia, io sono sbucato dal sentiero e lui e’ partito di corsa davanti a me, in un attimo era in fondo al vallone.

Arriviamo a Sougia col buio, ma felici. E’ una piccola impresa che ognuno di noi ha compiuto, con modestia, e con gioia. La cena da Galini con la zuppa di pesce buonissima che cucina Stelios e’ la conclusione degna di questo giorno.

2 pensieri su “Prodromo giorno V – 20 ottobre

  1. Che dire Luca, Buon Cammino!
    leggerti mi riporta indietro all’Aprile del 2002, il nome Tripiti mi riempie l’anima. Continuerò a seguire questo viaggio nel e del cuore. Un abbraccio particolare a Gherardo (che passò x casa mia) ed a Lauretta che mi ha guidato nella sua Vallè.
    Ciao Gilberto

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