Pròdromo

Domani si parte! Per il Pròdromo.

Cos’è un prodromo? Guardiamo l’etimologia:

PRODROMO = dal greco Prodromos precursore , composto da PRO avanti e DROMO corsa. Fatto che precorre, precede un altro.

 

Si può fare un Prodromo  non di corsa, ma camminando? Credo di sì! Quello che farò io sarà proprio questo, un Prodromo al CamminaCreta. E lo farò seriamente. Accompagnerò un gruppo di 6 persone sui Monti Bianchi, la parte più dura di Creta. Saremo: Gherardo, l’uomo che cammina scalzo; Lauretta, Vincenza, Alberto, Laura e Luca. Cammineremo 8 giorni, arriveremo oltre i 2000 metri, forse in cima al Pachnes (2453m), poi giù al mare, e di nuovo su oltre i 2000 metri, sulla cima del Gigilos. Un vero Prodromo, ma senza correre.

Dopo questo viaggio, nei luoghi che di Creta conosco meglio, sarò pronto, allenato, depurato dalle tossine sia fisiche che psichiche, iniziato al lungo viaggio.

Ho notizia di solo 3 persone (tutti inglesi) che abbiano tentato di attraversare Creta per il lungo. Il primo è stato Christopher Thorne, che giusto 20 anni fa attraversò Creta da Est a Ovest, in 14 giorni, camminatore veloce, quasi di corsa, ma seguì un percorso molto diverso dall’E4, diciamo facilitato. Non ha salito quasi nessuna montagna, io cercherò di fare l’opposto: salire tutte le montagne di Creta. Ha pubblicato il libro “Between the Seas”, interessante per i riferimenti alla storia di Creta, ma povero per quanto riguarda il suo cammino. Troppo intento a curarsi le vesciche, e a correre per coprire in 14 giorni i circa 450 km del suo tragitto, perdendosi pure spesso.

Dieci anni fa ci ha provato un altro Christopher, di cognome Somerville. Un giornalista inglese che si è preso un mese di tempo per attraversare Creta, e ha poi pubblicato il libro “Lo scalino d’oro” (EDT). Camminatore inesperto, nel suo libro racconta le vicissitudini a cui va incontro, le volte che si è perso, i tratti che ha saltato con mezzi. Ma alla fine ce la fa, arriva sulla sponda Ovest, e il suo racconto è interessante soprattutto per la parte degli incontri lungo il cammino (che è poi la parte che più interessa a me).

Nel 2003 è la volta di un ragazzo inglese di origine greca, Stelios Jackson. Ha pubblicato un blog in cui racconta una parte di questa avventura, non è chiaro se poi abbia interrotto il cammino o solo la scrittura. Che è decisamente logorroica, ma qualche volta interessante. Troppo spesso invece parla nei dettagli delle decine di volte che si è perso, è arrivato di notte, lo sono andati a recuperare, ha impegato molto più del doppio delle ore che aveva previsto, con il vantaggio che aveva l’amico Rex a seguirlo con una auto d’appoggio (http://sjwalks.interkriti.org/).

Ci sono poi altri casi di tentativi mal riusciti. Uno in particolare mi ha colpito: un blog di due ragazzi, credo anche loro inglesi, che sono partiti da Ovest, un blog ben fatto graficamente, ma dopo 2 giorni di cammino sono scomparsi. Il blog non dice che fine hanno fatto, se hanno interrotto la camminata, se hanno solo interrotto la scrittura, o se stanno ancora vagando per le montagne alla ricerca di una via d’uscita! Questo succede in rete!

Io no. Non vorrei raccontare di vesciche o di bivi in cui non si sa se andare a destra o a sinistra. Ve lo prometto. Per ora non vi dico altro, ma almeno vi dico ciò che non farò.

 

Un pensiero su “Pròdromo

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